…niente. Io no.. ma molto spesso questi caspita di blogger che impazzano nella rete, solo per il gusto/dovere di sfornare post a ripetizione ti propongono siti/applicazioni/servizi senza averli provati seriamente. Mi è capitato (almeno inizialmente) di fidarmi e usare o scaricare quanto consigliato e non ne sono stato molto colpito (a volte veramente pessimi e con spyware dietro l angolo).
A voi non è mai successo? Vi fidate di quel che leggete? più o meno di prima?
Dove voglio arrivare? purtroppo una caratteristica del nuovo web è la mancanza di certezza e autorevolezza della fonte. Scrivono senza essere accertarsi, espongono opinioni e non fatti senza chiarire, copiano e incollano con voracità estrema. Molto Spam poca Info.
Diffidate gente diffidate.
Prossimo post..a che punto è il web mobile?
Molti, a quanto ho percepito, hanno sorvolato sul post dell’enterprise liquindandolo con un semplice (ma che cavolo è? vabbe sarà “roba” di informatica..). Sicuramente si ma non è certo un argomento tecnico.
Ora vi segnalo un pò di esempi di iniziative di enterprise 2.0 di big company.Riporto alcuni passi del post originale
SAP 2.0 : “[..] ieri SAP Italia ha presentato una nuova iniziativa chiamata appunto WikiSAP, che si propone come piattaforma di partecipazione e social networking sui temi dell’innovazione aziendale, dedicata a manager e imprenditori italiani.[..]".
Porca pupazza SAP!! l’antetesi del social praticamente
Replay 2.0: “[..] per raccontare la propria esperienza nel settore dell’Enterprise 2.0 e per presentare TamTamy, la soluzione attraverso la quale è possibile creare un Social Network all’interno (o all’esterno) della propria impresa[..]
bravi e anche furbi però
Vodafone 2.0 “[..]Nei suoi intenti vodafone lab è ‘un luogo in cui discutere e scambiarsi opinioni sugli argomenti più interessanti del mondo tecnologico e toccare con mano tutte le piu’ importanti novità di questo mercato in continua evoluzione’, come Vodafone stessa dichiara nel comunicato stampa che ha seguito l’annuncio.[..]”
fuffa fuffona mi sa
Se da una parte queste esperienze dimostrano che i tempi sono quasi maturi e che è sempre più concreta la possibilità di vendere dei progetti di E-2.0 siamo sicuramente ancora in una fase, primordiale e fisiologica, in cui l’azienda committente è più interessata in qualche maniera a farsi “bella” che a migliorare realmente i suoi preistorici processi aziendali.
prossimo post…cosa resterà di questo web 2.0..
In due parole tutto ancora molto di facciata ma ci siamo quasi.
Come promesso ecco qui un bel post su una tendenza italiana (o mondiale non so) delle grandi realtà (aziende enti quello che volete) di affidarsi solo ed unicamente ai grandi nomi (che molto spesso di grande hanno solo il nome) per i servizi informatici.
Molti miei amici (bravi e capaci) lavorano in grandi realtà, importanti, ricche piene piene di schei e mi hanno spiegato che il loro albo fornitori può comprendere solo nomi come IBM, Microsoft , Sistemi Informativi, Accenture mmm bo altri…
In teoria la cosa ha un senso.
Mi metto nei panni (quindi in giacca e cravatta) di un importante dirigente di una big company e penso “Sono grande.. rischio molto se metto in mano delle infrastrutture o dei servizi vitali a Luca & Co. che per le sue dimensioni può non essere in grado di controllare la cosa".
Giusto applauso bis.
Ma la realtà è che il muro non è dovuto a questo ragionamento ma bensi ai seguenti motivi:
1) Se chiamo la big company, il capo non può rimproverarmi nulla (azz hai speso anche 100 volte in più io ti impalerei”
2) Con la big company trovo più competenza (ma stai zitto che le big subappaltano a noi piccolini.. stupidi ed incapaci)
3) eee ma le big hanno prodotti molto più affidabili (mmm ad esempio? sharepoint? mmm lotus? mmm websphere? )
4) mmm non ci capisco una fava di informatica (e quindi vado a nome) e poi prendo pure qualche regalino a natale (ecco bravo.)
dico giusto?
prossimo argomento…ancora enterprise 2.0
dopo il post “Chi comanda il nuovo web??” si è scatenata una interessante discussione tra i miei commentatori e amici. Riporto le frasi salienti di ciascuno
bruscolino wrote:
“tutto questo può portare solo al collasso, visto le infrastrutture di rete italiane“
MarcoTech:
“collasso ma va , abbiamo più banda di quanto ne utilizziamo […] Quello che manca oggi sono contenuti fruibili e di qualità dove nessuno investe … Abbiamo dotato gli utenti di cellulari che fanno di tutto … di pc con webcam , casse integrate processori potentissimi ed il massimo che possiamo fare …. VEDERE UN VIDEO SU YOUTUBE…. !!!“
in realtà i miei amici non vanno proprio in contrapposizione tra loro ma semplicemente se uno ritiene e segnala che le esigenze comunicative ad oggi richieste già son mal supportate dalla tecnologia… l’altro afferma che comunque quello che viene offerto dal web oggi è troppo poco.
Il brutto è che secondo me hanno ragione tutti e due. Se non cambiamo i broswer e tutto quello che c’è sotto non potremmo mai avere quello potrebbe ancora esprimere il web. e voi come la pensate?
Ulteriore spunto che proveniene dal commento di MarcoTech è: se per la TV ci sono i film (e la sua enorme e ricca industria) come massima espressione e per la radio ovviamente la musica…per il web cosa c’è? semplici pronipoti della chat?
attendo fiducioso
Come promesso ecco qui un piccolo post sull’Enterprise 2.0.
sorvolo sulla sua definzione che potete trovare ovunque sul web comunque in sostanza si tenta di portare i concetti social all’interno delle aziende.
Se è vero che le aziende italiane sono ferme e immobili, che al comando delle corazzate IT ci sono dei vecchiacci…se è vero che per quasi tutti l’informatica è: saper masterizzare i dvd dei film piratati…beh paradossalmente l’enterprise 2.0 potrebbe essere una opportunità per noi piccole aziende con qualche competenza decente..vediamo il perchè:
1) ancora la maggior parte delle aziende IT non la offrono come soluzione
2) sicuramente si contano sulla mano le aziende che hanno all’interno un qualcosa “enterprise 2.0″
3) sicuramente lo stanco cliente che si aspetta l’ennessima proposta di un bel portalone o una bella web application sarà un po più interessato a qualcosa di nuovo
“allora è fatta si fanno gli skei!!“..no non ho detto questo è necessario anche che
1) il tuo cliente abbia fiducia in te.Se sei riuscito a dimostrare almeno in una occassione che affidarti un progetto innovativo non è un rischio troppo grande allora si sentiranno più sicuri a provare..
2) non sia troppo grande (grande significa..io voglio o microsoft o accenture (si che poi ci chiamano a noi piccoletti vabbe va) …tu sei troppo piccolo ciao)
3) non si deve esagerare della serie…dai buttiamo tutto e ti metto un bel blog e wiki…siiii come no..piano piano …un pezzettino alla volta…si deve individuare un punto non critico e non vitale tra i processi aziendali e far sperimentare il 2.0
4) e come dice il mio amico giacomino…metteci una bella killer application che traini il resto dei servizi social business che cosi di primo acchitto non ti accetterà nessuno.
il prossimo post..parliamo del problema per noi piccole aziende…"grosso” chiama “grosso”
analisi delle tendenze informatiche utili al business delle piccole aziende IT. Come la mia :-)
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